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ERN Apulia Med
September 26, 2025
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Il protocollo GRADIENT: "InteGRAted DIagnostic framework and ENThorinal cortex atrophy assessment in MCI patients": verso una diagnosi precoce e multilivello del Disturbo Neurocognitivo Minore

Ex Monastero degli Olivetani
viale San Nicola
73100 Lecce
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Verrà presentato il protocollo di una ricerca condotta nell’ambito del Dottorato XL Ciclo in Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, presso il Laboratorio Inspire, prof.ssa S. Invitto, docente Unisalento, dottoranda Anna Zito, medico nefrologo ASL Lecce.
L’ipotesi di lavoro è scaturita dalla necessità di identificare un algoritmo diagnostico integrato per la diagnosi precoce del DIsturbo Neurocognitivo Lieve, condizione neurologica che può procedere lo sviluppo di demenza conclamata, sempre più frequente nella società odierna, caratterizzata da una popolazione anziana e pluripatologica.

Il progetto sarà presentato in forma di poster.

INTRODUZIONE

L’identificazione accurata e precoce dei pazienti affetti da Disturbo Neurocognitivo Minore (Mild Cognitive Impaiment, MCI) richiede un approccio interdisciplinare, che miri a differenziare tale condizione da altre forme di declino cognitivo e a predire la possibile progressione verso la demenza di Alzheimer conclamata.

La diagnosi di MCI è spesso complessa e richiede l’impiego di molteplici strumenti e marcatori diagnostici. Fra questi, notevole importanza rivestono i test neuropsicologici, che, da soli, non risultano solitamente sufficienti per una diagnosi chiara e definitiva. 

Un’alterata discriminazione olfattiva è spesso descritta e può essere valutata mediante esami psicofisici che indaghino le risposte elettrofisiologiche nei potenziali chemosensoriali evento-correlati (Chemosensory Event-Related Potentials, CSERP) e nei potenziali olfattivi evento-correlati (Olfactory Event-Related Potentials, OERP). 

Bisogna inoltre considerare la precoce comparsa di atrofia cerebrale regionale, che può essere valutata utilizzando il punteggio ERICA applicato alle immagini di risonanza magnetica nucleare (RMN). 

È noto come stress e ansia prolungati possano contribuire ai processi neurodegenerativi, causando neuroinfiammazione attraverso effetti sull'asse ipotalamico-ipofisario-surrenale e il rilascio di ormoni dello stress come il cortisolo. 

La saliva, in quanto matrice biologica non invasiva e ampiamente accessibile, permette la misurazione precoce e ripetuta di biomarcatori quale il cortisolo.

Pertanto, lo scopo dello studio proposto è la definizione e la validazione di un pannello diagnostico integrato a più livelli per l’identificazione precoce dei pazienti affetti da MCI.

METODI 

All’interno del Laboratorio INSPIRE (processi Cognitivi e Psicofisiologici dell'Olfatto)-DISTEBA, coordinato dalla prof.ssa Sara Invitto, abbiamo delineato un protocollo di studio dal nome "GRADIENT MCI" (InteGRAted DIagnostic framework and ENThorinal cortex atrophy assessment in MCI patients). 

Lo studio è di tipo di coorte, prospettico, interventistico, senza farmaco e senza dispositivo medico, con prelievo di campioni biologici (saliva), esecuzione di esami strumentali, test neuropsicologici e psicofisici. 

La natura dello studio è monocentrico nazionale.

Effettueremo una valutazione completa di 30 pazienti affetti da MCI, selezionati sulla base del sospetto clinico posto all’interno dell'Unità di Valutazione dell'Alzheimer (UVA Lecce), ASL Lecce. Saranno esclusi i pazienti con altre forme o cause di demenza. 

La valutazione comprenderà: - test neuropsicologici; - test psicofisici (olfattivi); - applicazione del punteggio ERICA all'imaging RMN; - dosaggio di un biomarcatore salivare di stress cronico (cortisolo).

RISULTATI 

Questo studio esaminerà la correlazione tra il grado di atrofia perientorinale e ippocampale identificato dalla risonanza magnetica, i livelli di un biomarcatore di attivazione cronica dell’asse ipotalamo-ipofisi- surrene nella saliva (cortisolo) e le prestazioni cognitive in un campione di pazienti MCI, valutati attraverso una valutazione neuropsicologica e psicofisica completa. I risultati saranno correlati con il grado di ansia e stress, stimati mediante la determinazione dei livelli di cortisolo su campioni salivari. 

CONCLUSIONI

L’identificazione di un pannello di test sensibili di tipo neuropsicologico, psicofisico, di imaging e su fluidi biologici (saliva) può offrire un approccio promettente per la diagnosi precoce di MCI.

Il nostro obiettivo è valutare la correlazione tra i biomarcatori considerati e la diagnosi di MCI. Diversi modelli di correlazione possono riflettere il processo dei cambiamenti cerebrali nel tempo e guidare i tentativi clinici volti a prevenire l'insorgenza della demenza conclamata, consentendo di instaurare interventi terapeutici tempestivi e personalizzati.

Argomenti

Discipline

Dipartimento / Istituto
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali-DISTEBA
Laboratorio
Laboratorio INSPIRE, Processi Cognitivi e Psicofisiologici dell'Olfatto
Responsabili scientifici
Sara Invitto
Poster presentation

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