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ERN Apulia Med
September 26, 2025
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Stand Fisiologia Umana

Ex Monastero degli Olivetani
viale San Nicola
73100 Lecce
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Attività proposte

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Il Gruppo di Fisiologia Generale e Umana adotta un approccio fortemente multidisciplinare alle proprie linee di ricerca. Le attività del Gruppo si dividono tra il laboratorio di Fisiologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università del Salento e il Laboratorio di Proteomica Clinica, situato presso il P.O. “Giovanni Paolo II” dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Negli ultimi anni il gruppo ha ottenuto finanziamenti per diversi progetti di ricerca di base e applicata, con ricadute significative in ambito biomedico e industriale, stringendo inoltre una forte partnership con l’Azienda Sanitaria Locale e altri istituti di ricerca e alta formazione.

 

Durante l’iniziativa, le ricercatrici e i ricercatori presenteranno una serie di poster illustrativi, pensati per raccontare al pubblico, con un occhio particolare verso i più giovani, le attività svolte nei vari ambiti di studio, le quali vertono principalmente su: 

 

  • - Ipossia e adattamento: Il Gruppo da molti anni studia come il nostro organismo riesce ad adattarsi a situazioni di carenza di ossigeno, sia improvvisa sia prolungata. Per farlo, osserva come l’essere umano reagisce all’alta quota e a condizioni di isolamento estremo, utilizzando come “laboratori naturali” la base antartica italo-francese Concordia e il centro sperimentale terraXcube di Bolzano. Accanto a queste ricerche sul campo, nei laboratori del Dipartimento di Medicina Sperimentale si studia in vitro il ruolo di HIF, una proteina che funziona come un vero e proprio “direttore d’orchestra”, coordinando le risposte delle cellule quando i livelli di ossigeno diminuiscono. Particolare attenzione è rivolta al contributo di alcuni lipidi prodotti naturalmente dal nostro organismo, che influenzano questo delicato meccanismo di adattamento.
  • - Cardiologia. Quest’area di studio coinvolge due progetti: 

1) Il progetto Sisagen Cardio, progetto multicentrico che mira a implementare nella regione Puglia, la gestione delle cardiopatie genetiche. Il Laboratorio di Fisiologia dell’Università del Salento, in collaborazione con i Laboratori di Genetica e Proteomica Clinica dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, hanno come obiettivo quello di identificare varianti genetiche, studiare i pathway coinvolti e analizzare il misfolding proteico nell’amiloidosi da transtiretina.

2) il progetto CARMA (PNRR), che ha come obiettivo quello di identificare biomarcatori per una diagnosi precoce di cardiotossicità nei pazienti affetti da patologie oncoematologiche trattati con antracicline. Il Laboratorio di Fisiologia dell’Università del Salento e il Laboratorio di Proteomica Clinica provvederanno al reclutamento dei pazienti e all’identificazione dei principali biomarcatori attraverso l’uso di approcci innovativi come le tecniche di Proteomica. 

  • - Ematologia: Il progetto “JAK-HOPE” nasce da una collaborazione tra i reparti di Proteomica Clinica e Oncoematologia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, col fine di studiare l’associazione tra l’aplotipo 46/1 del gene JAK2 e l’insorgenza di farmaco-resistenza in pazienti con sindrome mieloproliferativa positivi alla mutazione V617F, allo scopo di individuare nuovi target diagnostici e terapeutici. Dai dati preliminari è emerso che i pazienti portatori della variante patogenica dell’aplotipo in questione hanno una maggiore predisposizione allo sviluppo dei sintomi correlati con l’insorgenza della resistenza ai farmaci oncologici e al peggioramento della sindrome, rendendo l’aplotipo 46/1 un possibile marker diagnostico predittivo.
  • - Oncologia: L’adenocarcinoma duttale del pancreas (PDAC) è una delle forme di tumore più aggressive e, purtroppo, in rapida crescita nel mondo occidentale. In collaborazione con il CNR Nanotech di Lecce e l’Ospedale San Raffaele di Milano, il nostro gruppo sta lavorando per contrastare uno dei meccanismi più insidiosi che favoriscono la diffusione del PDAC: la metastatizzazione perineurale, cioè la capacità delle cellule tumorali di diffondersi lungo le fibre nervose. Parallelamente, stiamo studiando strategie innovative per limitare il nutrimento e la crescita del tumore, grazie a sistemi capaci di rilasciare in modo mirato, costante e prolungato nel tempo molecole a potenziale azione terapeutica.
  • - Dermatologia: Il progetto MULTIDERMA-SCFA studia il potenziale ruolo antinfiammatorio degli acidi grassi a catena corta (SCFA), in particolare dell’acido acetico, e del composto naturale UviSkin nella regolazione dell’infiammazione cutanea.Sebbene gli SCFA siano noti per i loro benefici sull’intestino, recenti evidenze indicano che potrebbero anche modulare la risposta infiammatoria della pelle. Tuttavia, i meccanismi molecolari alla base di questi effetti sono ancora poco compresi. L’obiettivo dello studio è analizzare l’attività infiammatoria e le vie di segnalazione coinvolte, al fine di chiarire le interazioni tra SCFA e infiammazione cutanea. Questo potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici per il trattamento di malattie infiammatorie della pelle, come dermatite atopica e psoriasi, condizioni caratterizzate da iperproliferazione dei cheratinociti e ispessimento dell’epidermide.

 

I visitatori avranno inoltre l’opportunità di conoscere da vicino alcune delle metodiche impiegate e di osservare i risultati più rilevanti finora conseguiti, anche mediante l’utilizzo di contenuti interattivi  che li guideranno in un  viaggio alla scoperta del mondo della ricerca. 

Argomenti

Discipline

Dipartimento / Istituto
Dipartimento di Medicina Sperimentale
Laboratorio
Fisiologia Umana
Responsabili scientifici
Michele Maffia

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